| Contatta via telefono | Contatta via e-mail |
A cura dell'Ufficio stampa
| Comunicati | Cultura e sport | Iscrizione al servizio di Newsletter e SMS |
| Viabilità e trasporti | Servizi Scolastici | |
| Servizi Sociali | Scadenze e tributi | |
| Turismo e commercio | Opere pubbliche e ambiente |
27/10/09 - Prima assemblea sui progetti partecipati
Su “Integrarsi al (M)Argine” intervengono i cittadini di Ponte a Signa. Il progetto ha il sostegno della Regione Toscana nel quadro della legge 69/2007 sulla partecipazione
Prima assemblea pubblica, molto affollata, ieri sera, su “Integrarsi al (M)Argine”, il progetto che, sviluppandosi da proposte di cittadini di Ponte a Signa per la riqualificazione della frazione, viene portato avanti con il supporto del dipartimento di Urbanistica dell’Universita’ di Firenze e il sostegno della Regione Toscana nel quadro della legge 69/2007 sulla partecipazione. L’idea di base e’ quella di una rivisitazione qualificata di tutta l’area del quartiere, che si sviluppa lungo un tratto dell’Arno e sulle colline adiacenti.
Il Sindaco Carlo Nannetti ha inquadrato il progetto – insieme ad altri, come, ad esempio, “Malmantile progetta” o “Webcity” - nell’ambito piu’ generale della volonta’ di <coinvolgere i cittadini nella ricerca delle soluzioni alle questioni da loro stessi poste>. Se il cittadino, con la crisi dei partiti e la frammentazione degli interessi individuali, <sente oggi, in misura minore rispetto al passato, la propria appartenenza a una comunita’, la democrazia partecipata puo’ rappresentare lo strumento per tornare a far crescere il senso di collettivita’>. Da parte dell’Amministrazione comunale, ha detto Nannetti, la democrazia partecipata, significa anche fare un “passo indietro”: recepire <le priorita’ condivise da tutti> e, scaturito un comune denominatore delle esigenze, realizzarle; si tratta certamente di un passo piu’ <impegnativo rispetto alla tradizionale democrazia rappresentativa>.
L’arch. Alberto Magnaghi, ordinario di Pianificazione territoriale all’Universita’ di Firenze e coordinatore del progetto, ha illustrato le linee generali territoriali in cui si inquadra “Integrarsi al (M)Argine”, per un riavvicinamento al fiume come risorsa. <Lo Statuto del territorio, il recupero dei saperi> ha detto Magnaghi <come passo verso l’autoriconoscimento della propria “Regione urbana”>.
Nel corso dell’assemblea, insieme alle prime indicazioni su varie ipotesi di interventi a Ponte a Signa, si sono raccolti i questionari propedeutici (verranno riproposti a conclusione del progetto, per verificare il raggiungimento delle aspettative) in cui, tra l’altro, i cittadini dovevano esprimersi sull’importanza del percorso partecipativo avviato dal Comune. Momenti successivi sono rappresentati dall’assemblea di discussione collettiva convocata per il 7 novembre, dagli ulteriori laboratori per tematiche di categoria, dopo di che, sistematizzato il quadro conoscitivo (tempi, obiettivi, azioni, ecc.) si giungera’ alla fase finale con l’elaborazione dello Statuto del territorio di Ponte a Signa.
Il progetto (da concludersi a gennaio 2010) sara’ consultabile presso i locali aperti appositamente in Lungarno Buozzi n. 43, per l’intera durata del percorso partecipativo e sara’ presto disponibile anche sul sito internet del Comune (www.comune.lastra-a-signa.fi.it) correlato da un forum di discussione. Sul sito medesimo verra’ attivata anche una piattaforma interattiva territoriale (SIT), attraverso cui i cittadini potranno presentare proposte o segnalazioni e che servira’ alla stessa Amministrazione comunale per verificare l’efficacia delle proprie risposte.