Il Comune di Lastra a Signa entra nell’Associazione Nazionale Case della Memoria

“Passaggio di testimone” per Villa Bellosguardo, Casa Museo di Enrico Caruso

Lastra a Signa (FI), 5 febbraio 2024 – Il Comune di Lastra a Signa entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Passaggio di testimone, all’interno della rete, per la rappresentanza della Casa Museo di Enrico Caruso, la Villa Bellosguardo sulle colline lastrigiane. L’Associazione, che rappresenta oltre 100 case museo di personaggi illustri in tutta Italia, ha infatti accettato il recesso dell’Associazione Villa Caruso e la domanda di adesione del Comune di Lastra a Signa per il Museo Villa Caruso a Lastra a Signa (FI).

“Un passaggio importante e significativo per il nostro Comune – ha spiegato il sindaco Angela Bagni-: questo ingresso renderà ancora più significativa la presenza nell’Associazione, valorizzando l’obiettivo dell’amministrazione comunale ovvero promuovere Villa Caruso come luogo che fa parte della nostra storia e della storia della musica, e in particolare della lirica, nel mondo: ci auspichiamo di poter organizzare insieme all’associazione iniziative che perseguano queste finalità”.

«Sono sicuro che questa casa museo continuerà ad arricchire l’offerta culturale della nostra rete museale nazionale – commenta Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. L’ingresso del Comune di Lastra a Signa è un passaggio molto importante che sono sicuro ci consentirà di continuare a valorizzare al meglio la Villa che conquistò il grande tenore e che oggi ospita il primo museo italiano a lui dedicato».

«Sono molto contento che la Casa museo di Enrico Caruso continui a essere all’interno della nostra Associazione, visto che ne è una delle fondatrici – commenta Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e che nel 2011, anno di apertura del museo, era assessore alla Cultura del Comune di Lastra a Signa -. Auspico ulteriori sviluppi di collaborazione per valorizzare questa bella realtà a cui tengo particolarmente, essendo stato uno dei promotori dell’apertura del museo».

Enrico Caruso acquistò nel 1906 la cinquecentesca Villa di Bellosguardo, già appartenuta alla famiglia Pucci. Si narra che l’acquisto avvenne in seguito ad una passeggiata in compagnia dell’innamorata Ada Giachetti, quando entrambi rimasero colpiti dal magnifico panorama collinare e dal monumentale e scenografico parco. Nel 1912 fu aggiunta la galleria che unisce la villa con l’adiacente fattoria.

La villa, cha appartiene oggi al Comune di Lastra a Signa, è nota per i suoi due giardini all’italiana con cipressi, querce e piante esotiche come il cedro del Libano, ambedue degradanti ed ornati di vasche, fontane e statue. Il Museo Enrico Caruso si fonda sull’idea di far vivere al visitatore un incontro diretto con l’artista nel luogo della sua “ricreazione spirituale” ed espone cimeli e documenti donati dall’Associazione Museo Enrico Caruso-Centro Studi Carusiani di Milano.

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 101 case museo in 14 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi, Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Carlo Mattioli, Michelangelo Buonarroti, Sofia ed Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele De Napoli, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Francesco Baracca, Giovanni Verità, Ugo Tognazzi, Salvatore Quasimodo, Cosimo Della Ducata, Tullio Vietri, Galileo Galilei, Giovanni Michelucci, Rosario Livatino, Tonino Guerra, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Berto, Vittorio Mazzucconi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Papa Pio X, Quinto Martini, Mario Bertozzi, Lorenzo Campeggi, Gaspare Spontini, Fosco Maraini, Renzo Savini, Paolo Liverani, Suor Rosa Roccuzzo, Giuseppe Diotti, Franco e Lidia Luciani, Mario Coppetti, Francesco Arata, Raffaello Piraino, Carlo Maria Martini e con la casa museo Leo Amici, Casa Gian Franco Morini “Il Giardino dell’Arte”, il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi), il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante” del Programma UNESCO “Memory of the World” (sottocomitato Educazione e Ricerca). Info: www.casedellamemoria.it.

 

Comunicato stampa a cura dell’ufficio stampa dell’Associazione Case della Memoria